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26/03/2009 - Ultimi post

Il male primario della Calabria è il silenzio?

Si può accettare il potere del sangue solo per diritto di cittadinanza?
Il male primario della Calabria è il silenzio?

Queste non sono solo le prime domande sulle quali è incentrata la presentazione di sabato a Siderno, né le uniche alle quali ho cercato di rispondere con IUS SANGUINIS. Ma sono, forse, le più rappresentative, come sto verificando dalle continue e-mail e dalle telefonate che sono il più bel regalo (per giunta totalmente inaspettato) all'uscita del libro.
Al di là degli ovviamente gratificanti complimenti e delle dissertazioni sullo stile più o meno letterario, ciò che caratterizza ogni discorso riguardante IS è unanime. Ogni lettore che ha avuto la pazienza e la voglia di mettersi in contatto con me mi ha posto nuove domande, ha cercato di capire, di trovare una sintesi alle tante denunce che - mi dicono - scaturiscono dalla lettura.
E la sintesi parte o arriva, sempre, al silenzio. A questo "selvaggiume" (grazie a Filippo per avermelo fatto conoscere e riconoscere in "Diamante", romanzo di quel grande Enzo Siciliano che non sapevo essere calabrese), il "selvaggiume" che sembra essere l'unico comun denominatore di una certa cultura calabrese.
Come ho già avuto modo di dire e scrivere, non ho risposte. Ho solo tante domande. Che, come forse era prevedibile, coincidono totalmente con le vostre.
Non so se sia possibile individuare qualcuno in grado di dare risposte, di fare qualcosa di positivo e costruttivo. Ma so che questo silenzio è stato spezzato.
E in questo momento mi sembra il miglior risultato possibile. Soprattutto se, come mi continuate a ripetere, anche il mio lavoro ha dato un piccolo contributo a questo nuovo, seppur antico, moto interno che potrebbe essere sintetizzato in "rabbia e speranza".



Commenti

Santa 26-03-2009 21:16

Ti avevo appena ringraziato sul primo post di benvenuto quando mi è apparso questo nuovo post. SE tanto mi dà tanto siamo entrambe al pc a urlare la nostra rabbia contro il silenzio.Continua a scrivere.Continua a insistere.
IL TUO ROMANZO URLATO è il migliore antiidoto al silenzio.
VORREI LO LEGGESSERO IN TANTI. spero succeda


Manu 27-03-2009 23:43

NON avevo mai sentito prima il tuo nome SONO un cittadino atipico che non compra i giornali non guarda la tv si fa le sue idee così navigando su internet e informandosi quando crede NON sono un eroe NON lo voglio essere
MA stasera alla fine del convegno dove mi attirato il nome di De Sena ho cercato di te Mi è piaciuto il tuo discorso schietto il tuo ri-marcare sui pesi sul silenzio sul cuore MI sono assorbito tutto come una spugna e non ho avuto il dispiacere che fosse finito perche' poi l'hanno ripreso tutti i relatori della tavola rotonda
NON leggo romanzi NON cerco di sfuggire la realta' nella letteratura MA mi sembra di aver capito che tu abbia messo la realta' nel tuo libro MI incuriosisce questo
FORSE un giorno lo cerchero' e lo leggero'
MA adesso ti ho scritto solo per dirti che e' stato confortante ascoltare le tue parole DOVRESTI pubblicarlo su questo blog per pemettere ai tanti che non c'erano perche' eravamo troppo pochi per il livello della serata di consocerlo E' un consiglio e una richiesta SPERO che mi darai retta


Pino 30-03-2009 16:54

Posso chiedere info sul metodo in cui vengono pubblicati i commenti?
Sabato sera dopo la incredibile presentazione di Siderno ho scritto un lungo commento che non vedo pubblciato e prima di riemttermi a scrivere voglio sapere che vale la pena


Paola Bottero 30-03-2009 17:04

CHIEDO UMILMENTE SCUSA

Carissimo Pino, chiedo scusa a te e ai tanti altri che hanno postato il proprio commento e non lo potranno vedere in linea, ed anzi ti ringrazio per avermi dato l'opportunità di chiarire questo mio increscioso errore.
Stanotte, quando sono entrata nel pannello di controllo del blog ed ho visto i post in attesa di pubblicazione, ho dato il comando errato. In parole povere, anziché approvarli in blocco, come volevo fare, li ho cancellati in blocco. E in modo definitivo.
Spero di avere almeno le attenuanti generiche: ero stanca, ero appena rientrata proprio da Siderno, ed i vostri commenti erano così numerosi da avermi spinta a metterli in linea in blocco prima ancora di leggerli. Purtroppo le dita sulla tastiera sono state così veloci e dispettose da farmi dare irrevocabilmente il comando sbagliato. Posso sperare che mi perdoniate e che abbiate voglia di riscrivere ciò che volevo leggere in linea, anziché nella schermata "in attesa di approvazione?"

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.
Scusatemi ancora


mimmo 31-03-2009 07:09

Ero alla piacevole presentazione di Siderno. Ho letto il libro. Complimenti..è già difficile trasferire i propri pensieri su una penna o sui tasti del computer. Tu sei riuscita a trasferire gli altrui (dolorosi) pensieri interpretandoli nel miglior modo possibile. I valori dei calabresi sono, come hai ben detto, enormi. Peccato che la maggior parte di loro non riesce o non vuole esternarli.
Complimenti di nuovo e.....alla prossima.
E' stato anche un piacere e un privilegio conoscerVi. Salutoni a Fausta.


nico 31-03-2009 13:12

IL SILENZIO
QUANDO HO LETTO QUESTO TUO POST GIROVAGANDO PER IL SITO A CERCARE DI SCOPRIRE SE ERA IL CASO DI COMPRARE IL TUO LIBRO MI SONO ARRABBIATO
ANCHE NOI ABBIAMO PREGIUDIZI SULLA GENTE DEL NORD
E IO NON SONO DIVERSO DA " NOI "
POI HO VISTO I DUE VIDEO
E HO CAPITO QUANTO ERO STATO CIECO

RILEGGENDO IL TUO POST GLI HO DATO UN'ALTRO SIGNIFICATO
IL CONTRARIO DEL PRIMO
E CREDO PROPRIO CHE DEVO LEGGERTI SUBITO QUASI CERTO CHE AVRAI DA ME LE STESSE RISPOSTE DI CHI TI HA LETTA


CARMELA 31-03-2009 19:52

sì, sì, sì ...


Sara 04-04-2009 16:48

Ci ho messo un po' da quando ho trovato i video del silenzio su you tube a quando ho avuto ala forza di riguardarli .La prima volta è stata una botta incredibile fatta di lacrime e rabbia.NOn conoscevo Congiusta e la Monteleone,ma dopo quei video mi sembrava di conoscerli da sempre.Avevo seguito le loro vicende ma poi basta.Ogni tanto guardavo come andava il processo. Poi quei video.Li ho appena riguardati e ho dovuto scriverti subito perchè la forza che viene fuori non e solo rabbia è anche amore.Altro che silenzio questo è l'unico modo per abbattere il muro !


Cinzia 06-04-2009 20:41

il silenzio non è solo il male principale della mia terra di origine,la Calabria.Mi sembra che sia il male di tutta Italia a giudicare da come si stanno comportando con la tragedia dell'Abbruzzo.Ho provato a rispondere alla richiesta di sangue ma all'Avis non sapevano dirmi nulla.Il numero della Protezione Civile squillava a vuoto e lo capisco magari erano indaffarati a nascondere la verità.Persino il nostro Premier ha indossato il sorrisino strafottente di ordinanza per dire a tutti noi che era tutto sotto controllo.Come la 'ndrangheta in Calabria.
Ho appena saputo del suo libro l'ho visto su repubblica.it.Lo leggerò con piacere.
Ma la prego di continuare a combattere questo maledetto silenzio che ci ha uccisi dentro.


Lucio 09-04-2009 16:30

Se era il silenzio non so ma la notizia che ho appena letto sul sito per il processo della Monteleone sembra proprio confermare che le cose stanno proprio come le hai raccontate nel tuo libro .
E forse quel silenzio inizia a a sgretolarsi .
Anche grazie a te .


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