 | Gianluca Congiusta nasce a Siderno il 19 dicembre 1973 da Mario e Donatella, entrambi commercianti. Primogenito di tre figli (Roberta e Alessandra), dopo gli studi linguistici ed economici rientra nel paese natale per dare un nuovo slancio alle attività imprenditoriali di famiglia.
Il 24 maggio 2005, mentre torna a casa dopo una giornata di lavoro, viene ucciso da un colpo di lupara.
Un giovane imprenditore ucciso dalla 'ndrangheta, si sussurra nella Locride. Ma ci vuole molto tempo per iniziare il corso della giustizia.
Il 7 marzo 2008 si apre, in Corte d’Assise a Locri, il processo contro la cosca Costa di Siderno, con la costituzione di parte civile della Regione Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, dell’Associazione dei Comuni della Locride, di Confindustria Calabria, di IDV e di “Insieme si può”. Il 18 dicembre 2010 la Corte, presieduta da Bruno Muscolo, dopo cinque giorni di camera di consiglio, emette la sentenza, accogliendo in toto la richiesta del pm, Antonio de Bernardo: ergastolo al presunto boss della 'ndrangheta Tommaso Costa, come mandante dell'omicidio, condanna a 25 anni di reclusione a Giuseppe Curciarello, per associazione mafiosa.
Gli scritti della sorella Roberta, i commenti quotidiani di papà Mario, gli approfondimenti, l’agghiacciante e continuo aggiornamento dell’elenco di “morti ammazzati” e l’evoluzione del processo sono custoditi nel sito www.gianlucacongiusta.org |