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AL VIA LA PRESENTAZIONE DELLA 2° EDIZIONE DI IUS SANGUINIS
100 pagine in più in appendice, la prefazione del giornalista del Corriere della Sera Sergio Stimolo: la ristampa del romanzo di Paola Bottero riparte da Polistena (RC)

06/07/2010 - 15:30 - Ius sanguinis un anno dopo. Il romanzo di Paola Bottero, pubblicato a marzo 2009 da Città del Sole Edizioni, è alla sua prima ristampa. La seconda edizione, in distribuzione nelle librerie proprio in questi giorni, è arricchita da un centinaio di pagine in più, necessarie per l’aggiornamento dell’appendice.
«Entro fine luglio» ha spiegato l’autrice «dovrebbe arrivare la sentenza per il processo Monteleone. E anche il processo Congiusta è alle battute finali. Avevo pensato di attendere le due sentenze che dovranno rendere giustizia a Federica e Gianluca: volevo mettere la parola fine all’aggiornamento dell’appendice. Ma i tempi processuali sono lunghi, le copie della prima edizione esaurite da tempo. Ho iniziato a preparare il materiale per la ristampa a fine dello scorso anno, abbiamo allungato i tempi per cercare di aggiornare il più possibile l’iter delle udienze in corso. Ma per chiudere il corso della giustizia servirà la prossima ristampa, se i lettori, che non ringrazierò mai abbastanza, continueranno a premiare il mio romanzo».
Intanto, con la nuova disponibilità del libro, riprendono gli incontri e le presentazioni di ius sanguinis.
La prima della stagione estiva è prevista per lunedì 19 luglio, alle ore 21:30, nei giardini della Villa comunale di Polistena (RC). Alla serata, dal titolo “giustizia, legalità e giornalismo”, parteciperanno, oltre ai rappresentanti istituzionali e a Paola Bottero, il giudice Romano De Grazia e Mario Congiusta, con la partecipazione straordinaria del giornalista e scrittore Sergio Stimolo in qualità di moderatore.
Scrive Sergio Stimolo nella prefazione della seconda edizione di ius sanguinis:
“Ma questa è vita?
No, non si può chiamare esattamente vita. E ius sanguinis la racconta questa “non vita” quotidiana con una lucidità e una passione uniche. Quattro storie drammatiche, crudeli, “normali” per chi si è abituato a convivere con il “male”. Due storie raccontate da Paola Bottero non sono vere. Ma chi l’ha detto? Siamo proprio sicuri che siano soltanto frutto della sua fantasia? O, piuttosto, la fantasia non è frutto della “normalità”?
L’Autrice denuncia con la visione del giornalista episodi che ti prendono allo stomaco. Nota i particolari, anche minimi, quelli che di solito sfuggono a chi non abbia l’occhio del cronista, e li serve a corredo di storie che normalmente vengono raccontate in pochi secondi di un servizio tv. Così il quadro è completo! Bottero ci dà tutti gli elementi, ci prende per mano e ci conduce dentro ogni storia e noi ci ritroviamo presenti, coinvolti. Testimoni partecipi in piazza come in sala operatoria, nella sala d’attesa del consigliere regionale come nel viale dove c’è ferma l’auto di Gianluca, appena ammazzato.
Ci siamo tutti e non parliamo. Guardiamo, partecipiamo e non parliamo. La descrizione è minuziosa. E troppo coinvolgente, tanto da lasciarti sbigottito. Sei costretto a chiederti: c’ero, ho visto tutto, perché non ho parlato? Perché non ho urlato? Perché non ho denunciato?”.
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